Milano, furti con lo stratagemma della gomma bucata: due arresti

Molto probabilmente il loro obiettivo era la valigetta che il conducente aveva riposto sul sedile del passeggero. Forse avrebbero voluto rubarla e scappare in sella al loro scooter. Ma per loro sono scattate le manette, arrestati dai poliziotti della questura di Milano. È successo nella serata di domenica 6 maggio in viale Certosa, nei guai — accusati di danneggiamento aggravato — due cittadini algerini di 42 e 49 anni.

Lo stratagemma della gomma bucata

Nelle ultime settimane sulle scrivanie degli investigatori erano arrivate diverse denunce di furto. Tutte nelle stesse zone: alle uscite delle autostrade. Tutte con vittime molto simili tra loro: perlopiù stranieri in città per lavoro, persone che avevano diverse banconote. E i furti avevano anche tutti lo stesso copione: erano stati messi a segno con lo stratagemma della ruota bucata.

In breve i malviventi, quasi sempre in sella a un motorino, individuavano e sceglievano le loro vittime appena uscite dalle autostrade. Le seguivano lungo i vialoni e appena si fermavano al semaforo intervenivano bucando uno dei pneumatici. Il furto vero e proprio avveniva quando il malcapitato si accorgeva della gomma bucata: si accostavano e dicendo di volerlo aiutare. E proprio durante le operazioni di smontaggio/cambio derubavano l'automobilista e poi scappavano.

 

La gomma tagliata

Domenica sera, intorno alle 19.50, gli agenti questura di Milano, hanno notato un uomo mentre forava una gomma di una Mercedes ferma al semaforo di viale Certosa all’angolo con Piazzale Accursio. Il conducente, che aveva lasciato la valigetta sul sedile del passeggero, si è fermato dopo poche centinaia di metri e nello stesso punto si sono fermati lo scooter, ma dietro di loro c’era la volante. L'epilogo? Le manette.



 

Ruba uno scooter, fugge dalla polizia e si schianta: arrestato, doveva essere ai domiciliari

Doveva essere a casa dei suoi genitori a scontare una condanna - arrivata a marzo scorso - agli arresti domiciliari. Invece, insieme a un complice, era in giro per Milano a rubare motorini. E purtroppo per lui sulla sua strada ha trovato i poliziotti che, non senza fatica, lo hanno bloccato. 

Un uomo di trentanove anni, S.G. di Limbiate con diversi precedenti, è stato arrestato dalla polizia nella notte tra lunedì e martedì con l'accusa di furto aggravato, evasione e resistenza a pubblico ufficiale. 

Le strade del 39enne e degli agenti si sono incrociate in via Pellegrino Rossi, dove i poliziotti hanno notato l'uomo mentre viaggiava a bordo di uno scooter Kymco "accompagnato" da una seconda persona su una motocicletta. Alla vista della Volante, i due hanno accelerato e hanno cercato di far perdere le proprie tracce, dando il via a un inseguimento. All'altezza della rotatoria di via Vincenzo da Seregno, però, il brianzolo ha perso il controllo del motorino  e si è schiantato, mentre l'amico è scappato. 

Nonostante l'incidente, l'uomo si è alzato e ha cercato un'ultima disperata fuga a piedi, ma gli agenti sono riusciti a bloccarlo all'inizio di via Astesani. Una volta immobilizato, i poliziotti hanno scoperto che il 39enne doveva essere ai domiciliari e che il Kymco era stato rubato poco prima. 

 

Ammanettato - e ferito per l'incidente -, il fuggitivo ha iniziato a minacciare gli uomini delle Volanti urlando "se mi arrestate dico che mi avete picchiato, tanto l'avvocato ce l'ho e so come si fanno queste cose". Per lui, dopo una visita in ospedale per le medicazioni, si sono aperte le porte del carcere.



 

Furti nelle aziende del Nord Italia, arrestata banda

Una serie di furti messi a segno nelle aziende in tutto il Nord Italia e nove arresti.

Questo il bilancio dell'indagine condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Milano che ha permesso di sgominare una banda dedita alla commissione di furti nelle aziende attive nella lavorazione di materiale plastico e alla ricettazione dei prodotti.

L'operazione, che ha coinvolto le province di Milano, Monza e Brianza, Benevento, Como, Novara, e Varese, ha portato all'esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Monza, nei confronti di altrettanti cittadini italiani (di cui sette in carcere e due agli arresti domiciliari).

A condurre l'indagine sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza, coordinati dalla Procura della Repubblica di Monza con la collaborazione del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. 



 

Arresto ladro metropolitana Cadorna Milano

Ha cercato di rubare lo smartphone dalla borsa di una ragazza in metropolitana ma anziché allontanarsi con la refurtiva, il ladro è stato arrestato.

E' successo nella serata di venerdì alla stazione della metropolitana di Cadorna. Il malvivente, un ventenne marocchino, irregolare, ha avvicinato una donna di origini brasiliane per derubarla ma la vittima si è accorta di quanto stava accadendo e ha opposto resistenza. Il ladro è fuggito ma è stato rincorso e bloccato poco dopo nel mezzanino della fermata della metropolitana dal persone addetto alla sicurezza di Atm e dai militari dell'Esercito. 

 

In stazione sono subito giunti anche i carabinieri che hanno arrestato per tentato furto il giovane. 



 

Due ragazze derubate mentre ballano in discoteca: arrestato un 17enne

Hanno chiamato la polizia appena si sono accorte del furto. E una volta fuori, senza paura, hanno indicato il ladro. 

Un ragazzo di diciassette anni, cittadino marocchino e già con precedenti, è stato arrestato all'alba di sabato dagli agenti con l'accusa di furto aggravato in concorso con ignoti. Pochi minuti prima delle 5, secondo quanto ricostruito dalla Questura, il giovanissimo in compagnia con altri ragazzi - poi riusciti a fuggire - ha derubato due ragazze di ventuno e ventisette anni che stavano ballando all'interno di una discoteca di via Pietrasanta. 

Il gruppetto avrebbe avvicinato le giovani, avrebbe rubato il portafogli di una e il cellulare dell'altra e sarebbe poi uscito dal locale. Quando le vittime si sono accorte del furto, hanno allertato la polizia, che proprio all'esterno della discoteca è riuscita a fermare e arrestare il 17enne. 

 
 

Il portafogli è stato recuperato, mentre il cellulare - con ogni probabilità - è stato portato via dai ragazzi fuggiti. 



 

Rescaldina, furto all'Auchan: ladri rubano 4 imac con la borsa schermata

Prima hanno preso quattro iMac dagli scaffali del Mediaworld. Poi li hanno messi in una borsa schermata e hanno attraversato le casse senza che squillassero i dispositivi antitaccheggio, ma sono stati fermati e per loro sono scattate le manette con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso.

È successo nella giornata di lunedì 7 maggio al centro commerciale Auchan di Rescaldina, nei guai due trentenni — come riportato in un comunicato dei carabinieri della compagnia di Legnano. A notare i due malviventi è stato un addetto alla sicurezza che ha chiamato il 112 e sul posto sono intervenuti i militari del nucleo radiomobile.

 

La refurtiva, per un totale di circa 5mila euro, è stata recuperata e restituita al negozio; i due ladri sono stati arrestati e poi accompagnati presso il Tribunale di Busto Arsizio per il rito direttissimo.



 

Dove acquistare veicoli elettrici a Milano

Dove acquistare veicoli elettrici a Milano

Probabilmente li avete visti, ne avete sentito parlare o avete letto qualcosa in merito: stiamo parlando dei veicoli elettrici. Questo settore è molto più vasto di quello che ci si possa aspettare: si passa dalle più “famose” biciclette a pedalata assistita alle microcar, dagli scooter elettrici ai veicoli cargo per portare bambini o merci.

Sicuramente questi sono mezzi “green” (basti pensare che si abbandona la benzina) ma oltre che inquinare di meno, i veicoli elettrici migliorano la qualità della vita.

Ad affermarlo Paolo Manzoni, titolare e fondatore di ElettrocityStore, il negozio più grande d’Europa completamente dedicato alla mobilità sostenibile: “Crediamo fortemente che un nuovo modo per spostarsi in città sia possibile, per questo dal 2014 il nostro show room di Milano, in Via V. Foppa 49, offre oltre 150 veicoli elettrici disponibili in pronta consegna”.

Più nel concreto, ecco spiegati in breve i principali vantaggi per chi decide di passare all’elettrico: “Parlando di quadricicli” – spiega Manzoni – “per girare a Milano i vantaggi sono notevoli: ingresso all’Area C gratuito, parcheggio su strisce gialle e strisce blu oltre che nei posti scooter, non si paga il bollo e la batteria si ricarica con il costo di un caffè. Per quanto riguarda lo scooter elettrico i vantaggi sono molto simili; partendo dall’ e-scooter per poi proseguire con le biciclette a pedalata assistita e alle cargo e-bike, altro vantaggio importante è quello di avere la batteria estraibile. Si toglie, la si porta a casa e si ricarica ad una qualunque presa domestica”.

Tutto qui? Non proprio: ElettrocityStore offre anche alcuni prodotti molto particolari come le S-Pedelec, bici a pedalata assistita che arrivano a 45Km/h. Fuori norma? No perché sono bici targate “questi modelli” – spiega Paolo Manzoni – “danno tutta l’agilità di una bici per muoversi nel traffico, tutta la velocità di uno scooter e la possibilità di poterla assicurare sul furto. Chi sceglie questo mezzo tipicamente dopo i primi utilizzi decide di abbandonare l’auto per gli spostamenti casa-lavoro”.

Non possono mancare le mountain bike, elettriche naturalmente: “Chi le prova rimane stupito” – continua il titolare di ElettrocityStore – “in quanto ci si rende conto subito che non si tratta di una bici da usare per chi non ce la fa ma si usa per godere al massimo delle gite in montagna.” Lo store di Via Foppa si distingue dalla concorrenza sia per l’officina interna che assiste in ogni aspetto del post vendita, sia per l’e-commerce che offre un servizio decisamente esclusivo: si può acquistare la propria e-bike on – line e scegliere di farsela consegnare a domicilio, su appuntamento, da un tecnico specializzato che ne spiegherà tutte le funzioni.



 

Arese, dalla Svizzera per rubare al Centro commerciale: arrestate

Due ragazze: distinte, incensurate e svizzere. È l'identikit delle due ladre che nella serata di martedì 8 maggio hanno svaligiato diversi negozi del centro commerciale di Arese rubando vestiti per oltre 1.400. L'epilogo? Le manette, arrestate dai carabinieri con l'accusa di furto aggravato. La notizia è stata resa nota dai militari della compagnia di Rho con un comunicato.

Ad allertare i militari sono stati i vigilantes che avevano notato "due donne, di bella presenza e distinte nel tratto, aggirarsi con fare sospetto all’interno di diversi esercizi commerciali", si legge nella nota. I militari della stazione le hanno fermate appena fuori dal negozio di Primark dove si erano impadronite di diversi capi d'abbigliamento senza far suonare gli allarmi.

Addosso alle ragazze, due giovani di 19 e 20 anni, sono stati trovati diversi capi d'abbigliamento — sottratti in diversi negozi del mall — per un valore di oltre 1.400 euro e un marchingegno in grado di togliere le placche antitaccheggio. 

 

Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita ai negozi, mentre le due donne sono state accompagnate nelle camere di sicurezza e nella giornata di mercoledì sono state giudicate con rito direttissimo dal tribunale di Milano.



 

Milano, ruba un computer in hotel: arrestato a Malpensa

 

 Pessano con Bornago, denunciate due addette mensa: rubavano il cibo

Furto in concorso. È l'accusa a cui devono rispondere due addette della mensa — dipendenti della società Dussmann service — che lavorano all'interno  dell’ istituto scolastico “Daniela Mauro” di Pessano con Bornago. La loro colpa? Essersi appropriate del cibo.

Le due donne — 51 e 58 anni, incensurate — sono state fermate dai carabinieri della compagnia di Vimercate: a bordo delle loro automobili sono stati trovati diversi generi alimentari che, secondo gli investigatori, sarebbero stati rubati poco prima dalla mensa scolastica. 

 

Il cibo è stato recuperato e restituito alla mensa dell'istituto scolastico, mentre per le due donne è scattata una denuncia a piede libero.



 

Milano, ruba un computer in hotel: arrestato a Malpensa

 

 

 

 

Aveva un computer rubato nello zaino e stava per imbarcarsi su un volo diretto in Francia. È stato fermato e denunciato dalla polizia locale di Milano. È successo nella giornata di mercoledì 14 marzo, nei guai un cittadino francese di 26 anni, accusato di furto aggravato. La notizia è stata diramata con una nota da Piazza Beccaria.

Tutto è iniziato in un hotel nei pressi della Stazione Centrale, quando il giovane — secondo quanto ricostruito dai ghisa — si sarebbe impossessato di un computer che un altro ospite dell’hotel, un cittadino irlandese a Milano per un convegno, aveva lasciato in carica su un tavolino in un angolo della hall per recarsi al bar. Analizzando le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso gli agenti dell'unità reati predatori sono arrivati al 26enne che, nel frattempo, aveva lasciato l'hotel. Intuendo che avrebbe lasciato il paese, i "ghisa" hanno avvisato la Polaria che ha dato l’allerta di ricerca del giovane francese in tutti gli aeroporti milanesi.

 
 

L'epilogo qualche ora dopo a Malpensa. Il giovane è stato denunciato dalla polizia locale per furto aggravato e il computer è stato restituito al legittimo proprietario che, oltre a recuperare un oggetto del valore di oltre duemila euro, ha ringraziato gli agenti perché è riuscito anche a tornare in possesso dell’importante presentazione che aveva in programma per il giorno dopo a Milano.





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