Furti nelle scuole e negli asili di Busto Arsizio

Le scuole erano i loro obiettivi preferiti, ma all'ultimo colpo - lunedì pomeriggio - sono stati beccati sul fatto: i poliziotti di Busto Arsizio hanno arrestato due giovani, E.M. e M.S., rispettivamente di 25 e 26 anni, italiani residenti in città, per furto aggravato in edificio scolastico.

Entrambi erano già stati denunciati come autori di una serie di furti commessi all'istituto "Tommaseo" lo scorso marzo, poi ai primi di ottobre E.M. era stato nuovamente indagato per furti consumati a settembre alla scuola "Bertacchi" e all'inizio di luglio nella materna "Villa Sioli".

E.M. era stato anche arrestato in flagrante all'interno dell'asilo "Poggi" di via Ponchielli. Lunedì i due hanno preso di mira la "Morelli" di via Toce, ma la volante li ha avvistati mentre si affrettavano a lasciare l'edificio con tre computer portatili.

Per entrambi è ovviamente scattato l'arresto per furto aggravato (fonte: ansa).



Furto portafogli in metropolitana (Milano Ce



Furti in chiesa Regina Pacis a Cusano Milanino, tre arresti Vi






 





 





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Furto portafogli in metropolitana (Milano Centrale), arrestata rom

 

Borseggiatrice bloccata in metropolitana alle undici e mezza di domenica mattina. 

E' successo alla fermata Centrale del metrò milanese. La malvivente, una bosniaca di 30 anni di etnia rom, ha numerosi precedenti anche penali. Aveva "puntato" un turista olandese di 50 anni a cui aveva sfilato il portafogli con la complicità di altre due donne, che però sono riuscite a fuggire.

Non così la bosniaca, bloccata immediatamente dallo stesso turista, che si è accorto del borseggio, e da un'altra passeggera della metropolitana. I due hanno poi chiesto l'aiuto della polizia, che è arrivata sul posto e ha arrestato la 30enne, risultata domiciliata a Baranzate.



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Furti in chiesa Regina Pacis a Cusano Milanino, tre arresti Video

Don Andrea Ferrarotti, parroco di Regina Pacis, la chiesa di via Lauro a Cusano Milanino, aveva notato un calo di offerte piuttosto anomalo e aveva deciso di avvertire i carabinieri della stazione locale. Risultato: c'era effettivamente qualcuno che rubava dalle cassette dedicate alle offerte.

I militari si sono appostati all'interno della chiesa, nascondendosi ad esempio nei confessionali, in orari di apertura (ma non di celebrazioni o riti), e il 28 ottobre hanno infine sorpreso un uomo intento a "prelevare" monete e banconote dalla fessura della cassetta delle offerte, servendosi di un metro avvolgibile a cui aveva applicato all'estremità un nastro bioadesivo. L'uomo è stato fermato in flagranza: si tratta di un 41enne incensurato residente a Cinisello Balsamo. Ugualmente incensurato è il suo complice, un 48enne semrpe di Cinisello che lo aspettava fuori dalla chiesa, a bordo di un'auto. Si tratta di due uomini "di buona famiglia", dunque insospettabili, riferisce Cosimo Vizzino, comandante della compagnia di Sesto San Giovanni dei carabinieri. 

Tutto finito? In realtà no: don Ferrarotti ha constatato che, dopo il duplice arresto, le offerte continuavano ad essere sensibilmente più basse del previsto. Così i carabinieri hanno effettuato un nuovo appostamento e alla fine, il 4 novembre, hanno sorpreso un altro ladro all'opera. Questa volta un novarese "in trasferta", 46enne pluripregiudicato. 

La tecnica usata era la stessa: il metro avvolgibile con il nastro biadesivo. Nelle tasche dei primi due arrestati i carabinieri hanno trovato un centinaio di euro in monete e in banconote di piccolo taglio; il novarese aveva invece circa 250 euro con sé. Il sospetto è che si tratti di specialisti di furti in chiesa, che hanno colpito anche altrove. E l'identità della tecnica usata fa pensare che i "professionisti" di questo genere di furti abbiano adottato più o meno la stessa strategia.

Da notare, tra l'altro, che usare il nastro per "prelevare", come se fosse un bancomat, dalla cassetta delle offerte consente anche di non lasciare alcuna traccia del "passaggio": il ladro può così tornare a colpire in un momento successivo. Stupisce anche, e non poco, che la stessa chiesa sia stata colpita - con il medesimo sistema - da persone non in contatto tra loro e senza che la notizia fosse stata diffusa dopo i primi due arresti: segno, forse, che "nell'ambiente" si era sparsa la voce di una relativa "facilità" nel colpire quella chiesa?

Ai sacerdoti non resta altro da fare che aumentare i controlli e, magari, svuotare le cassette di offerte con maggiore frequenza.



 






 





 





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Tentato furto al veterinario di via Valtellina: interviene security dell'Alcatraz

Ha sfondato a calci la vetrata di uno studio veterinario di via Valtellina e si stava preparando a rubare vari materiali e attrezzature all'interno, ma è stato notato dagli uomini che si occupano di sicurezza davanti alla nota discoteca Alcatraz.

Sono stati proprio gli uomini della security a intervenire per bloccarlo sul posto e chiamare, poi, il numero unico di emergenza 112. Sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Duomo che lo hanno arrestato: si tratta di un romeno di 26 anni residente nella stessa zona.

E' successo intorno alle cinque di mattina di lunedì 7 novembre.






 





 





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Furto del Rolex a avvocato che guidava in via Monte Rosa a Milano

Un avvocato in trasferta è stato derubato del suo Rolex Daytona Primero, del valore di circa 12 mila euro, mentre guidava il suo Range Rover in via Monte Rosa, in zona Fiera. E' successo intorno alle sei e mezza di pomeriggio di lunedì 7 novembre.

All'altezza del civico 95, approfittando dell'ingorgo che costringeva le vetture a stare ferme, un uomo in scooter si è avvicinato al Suv e - con il classico trucco - gli ha piegato lo specchietto retrovisore sinistro. Il professionista ha sporto il braccio dal finestrino per metterlo a posto e un complice è sopraggiunto a piedi, a gran velocità, per strappargli l'orologio dal polso.

Per il legale, un 63enne residente ad Alghero (Sassari), non è rimasto altro che sporgere denuncia alla polizia.




 





 





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Arrestato dai carabinieri

I residenti della periferia di San Giuliano Milanese avevano segnalato una Fiat Uno aggirarsi a bassa velocità nella zona. I carabinieri della compagnia di San Donato sono intervenuti sul posto e hanno intercettato l'auto davanti ad una villetta vuota. Un uomo stava per scavalcare la recinzione ma, vedendo i militari, è tornato rapidamente in auto e ha cercato di scappare.

Dopo un breve inseguimento è stato raggiunto. Si tratta di un italiano di 31 anni, già noto alla giustizia. Il giovane, per cercare di non essere arrestato, ha colpito i carabinieri con calci e pugni. Poi è stato bloccato e arrestato. La Fiat è risultata rubata a Lodi il 5 novembre. All'interno diversi strumenti per scassinare serrature e porte. 

Foro Bonaparte, Milano: arrestati mentre tentano di rubare in un appartamen


 





 





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Foro Bonaparte, Milano: arrestati mentre tentano di rubare in un appartamento

 

Si sono calati dal tetto per raggiungere il terrazzino dell'appartamento: poi hanno divelto la grata della porta-finestra e sono entrati dentro. Ma non hanno potuto rubare niente: sono stati bloccati sul fatto dagli agenti di una volante, intervenuta sul posto in Foro Buonaparte alle otto di sera di domenica 23 ottobre.

Era stato un vicino di casa a vedere i due calarsi dall'alto e a chiamare, di conseguenza, il numero di emergenza 112.

I due giovani malviventi sono stati sorpresi con addosso un cacciavite in acciaio, evidentemente servito per forzare la porta-finestra.

Si tratta di un 21enne e di un 29enne di nazionalità serba, entrambi già noti alle forze dell'ordine per episodi simili, anche se con identità diverse. Sono stati arrestati per furto in abitazione.


 





 





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Furto in appartamento di piazza del Carmine (Milano): 40 mila euro di gioielli

Aveva lasciato il suo portagioie nella stanza da letto. E' tornata a casa, in piazza del Carmine 4, e ha avuto la brutta scoperta: l'oggetto c'era ancora, ma era completamente vuoto e la stanza era in parte a soqquadro. 

Alla padrona di casa, una donna di 68 anni, non è rimasto altro da fare per chiamare la polizia. La scoperta è avvenuta al rientro a casa, alle dieci e mezza di sera di domenica 23 ottobre. I gioielli che mancavano hanno un valore che sfiora i 40 mila euro.









 





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Rubano in casa. I carabinieri li aspettano sulle scale e li arrestano

Li hanno semplicemente aspettati sulle scale, mentre quelli derubavano l'appartamento pensando di farla franca. E' successo nella mattinata di lunedì 17 ottobre a Corsico. I due malviventi, un colombiano e un messicano, risultano "specialisti" dei furti in abitazione a giudicare dalla loro fedina penale.

Avevano forzato la porta di un appartamento all'ottavo piano di un palazzo e poi l'avevano richiusa dietro di sé, pensando di non avere dato nell'occhio. Ma si sbagliavano: un vicino di casa ha visto tutta la scena, senza a sua volta essere visto. E ha chiamato il numero di emergenza 112.

I carabinieri sono arrivati sul posto e, sul pianerottolo, hanno constatato che, appunto, la porta sembrava chiusa. Così hanno deciso di bloccare gli ascensori e di aspettarli sulle scale, al piano di sotto. Ben presto i due ladri sono usciti dall'appartamento per darsi alla fuga, ma - come previsto - sono stati fermati sulle scale dai militari, che li hanno poi formalmente arrestati. Rispondono di furto in appartamento. La refurtiva (gioielli e qualche centinaia di euro) è stata recuperata.







 





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Rapina in banca a San Giuliano, caricano il bancomat sul carro attrezzi ma lo "perdono"

Il piano evidentemente lo avevano studiato nei minimi dettagli. Il furto del mezzo, il colpo e la fuga. Purtroppo per loro, però, hanno fallito proprio la parte più importante, permettendo ai carabinieri - prontamente intervenuti - di recuperare il bottino. 

Rapina fallita martedì notte a San Giuliano Milanese, dove un commando ha tentato l’assalto alla filiale Unicredit di via De Nicola per portare via il bancomat. La banda, secondo quanto ha ricostruito dai carabinieri, ha sfondato la vetrina della banca con un carro attrezzi rubato poco prima in un’officina e ha poi caricato lo sportello Atm sullo stesso mezzo per la fuga. 

I rapinatori, però, spaventati dall’allarme e dall’arrivo dei carabinieri hanno perso il bancomat in strada, hanno lasciato il carro attrezzi e si sono allontanati a bordo di un’auto. 

Sul colpo, mancato, indagano i carabinieri. 





 





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