Una Pasqua dietro alle sbarre per due giovani rapinatori nordafricani, arrestati dai carabinieri di Busto Arsizio.

I pregiudicati di appena 18 e 19 anni hanno agito nel sottopasso della stazione ferroviaria delle Nord a Rescaldina. I due rapinatori, con minacce, hanno rubato a un15enne una cassa acustica blutooth del valore di 150 euro.

La coppia di pregiudicati ha cercato di fuggire, salendo a bordo di un treno diretto a Busto Arsizio.   Intanto però il minorenne aveva già chiesto aiuto ai carabinieri che si sono messi subito in azione.

I militari si sono nascosti sulla banchina della stazione di Busto Arsizio e, appena hanno visto scendere i due ragazzi, sono intervenuti.

I nordafricani arrestati (rispettivamente residenti a Castano Primo e a Busto Arsizio) sono finiti in carcere dove trascorreranno le festività pasquali in attesa di giudizio.



 

 

 

Si nascondeva in un casolare a Lonato del Garda il ricercato colpevole  di innumerevoli estorsioni ai danni di imprenditori locali. A scovare, il 46enne fuggitivo, nella campagna bresciana i carabinieri  della Compagnia di Busto Arsizio.

Quasi tre anni di latitanza per il pregiudicato su cui  pendevano due provvedimenti di cattura. Ossia l’ordinanza di custodia cautelare in carcere spiccata nel maggio 2014 dal Tribunale di Busto Arsizio al termine dell’operazione “Free Pass” dei carabinieri di Saronno, che aveva disarticolato un sodalizio dedito ad estorsioni ed usure ai danni di imprenditori locali. E un ordine di carcerazione di 4 anni emesso nel giugno dello stesso anno dalla Procura Generale della Repubblica di Milano.

I militari del Nucleo Investigativo a metà del 2015, grazie a numerosi servizi di osservazione e pedinamento sono riusciti a individuare la zona in cui l’uomo aveva trovato rifugio, una casa alla periferia di Lonato del Garda, nella campagna Bresciana.

Alle prime luci dell’alba di domenica 3 aprile è scattato il blitz: i militari dopo aver cinturato l’area con l’aiuto dell’Arma di Desenzano del Garda, hanno fatto irruzione nella dimora, bloccando il fuggitivo che, in ultimo disperato tentativo di sottrarsi alla cattura si nascondeva inutilmente all’interno della camera da letto.

Nel corso della perquisizione al casolare si rinveniva una carta d’identità falsificata, una tessera sanitaria oggetto di smarrimento, 6 cellulari ed 8 sim card. Il ricercato aveva predisposto una rudimentale via di fuga, consistente in una corda legata ad una trave, da cui calarsi in caso di controllo delle Forze di Polizia. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Brescia.



 

 

I "topi d'appartamento", nel 2015, hanno diminuito le "visite" nelle case legnanesi, ma hanno preso di mira soprattutto la periferia, come Mazzafame e Olmina. Secondo la geo localizzazione da parte degli uffici del Comissariato, anche il centro risulta comunque abbastanza colpito.  A guadagnarsi il primo posto come strada più colpita dai ladri è via Menotti a seguire Correnti, Delle Rose, Galieo, Grigna e Ferraris.

Inoltre, i mesi estivi sono risultati i periodi più "caldi" per quanto riguarda il fenomeno tanto temuto in città.

I dati del bilancio annuale della Polizia di Stato di Legnano, ricordano anche che, su 790 denunce per furto, solo 384 sono state presentate da vittime di ladri d'appartamento. 

La preoccupazione, in città, ad ogni modo, è sempre profonda: i legnanesi si sentono insicuri e chiedono maggior controllo. In risposta i 60 poliziotti del Commissariato, attraverso un'intensa attività di monitoraggio, cercano di contrastare l'illegalità e invitano la cittadinanza a collaborare anche attraverso un attento controllo di vicinato. L'appello poi, è quello di avvertire le Forze dell'ordine con tempestività e di presentare sempre regolare denuncia.

 

Polizia

 Furti, furti, furti. In periferia, in centro, inabitazione, per strada. E, non dimentichiamolo, anche in negozio, come è successo in un bar in via Fratelli Bronzetti. A Milano, sembra non esserci fine.
L’ultimo episodio nella notte è successo nella notte tra sabato 9 e domenica 10 e gennaio 2016:  protagonisti 4 giovani italiani tra i 20 e i 27 anni, che hanno cercato di forzare l’ingresso di una tabaccheria.
Ciò che stava accadendo, però, non è passato inosservato, e un residente ha chiamato la Polizia dopo che, i giovani, hanno spostato la telecamera di sorveglianza dell’esercizio.
Intervenuta una squadra della Volante, gli agenti hanno bloccato i 4, identificandoli e perquisendo il fugone che avevano con sé.
Dalla procedura è emerso che i giovani, di 20, 27, 28 e 29 anni, tutti italiani, sono nullafacenti e hanno tutti precedenti per reati contro il patrimonio; due di loro, inoltre, hanno precedenti anche per spaccio.
Nel furgone, gli agenti hanno trovato vari oggetti per lo scasso, tra cui diverse fiamme ossidriche.
Accusati di tentato furto pluriaggravato in concorso, tutti e quattro i giovani sono stati arrestati.

 

 

A

 

rconate (Milano), 10 gennaio 2016 - Non è iniziato certo nel migliori dei modi il nuovo anno di Mario Mantovani (la scheda), ex vice presidente della Regione, nonchè ex sottosegretario alle Infrastrutture nel Governo Berlusconi, ex senatore ed ex sindaco di Arconate. Mentre infattifesteggiava il Capodanno "forzatamente" in casa (è infatti agli arresti domiciliari dallo scorso 23 novembre con l’accusa di corruzione, concussione e turbativa d’asta - leggi l'articolo -) insieme ai suoi familiari, dei ladri gli hanno messo a soqquadro le altre stanze, portandosi via circa centomila euro in gioielli.

Un furto perpetrato senza che lui e i suoi parenti si accorgessero di nulla. Tutti i presenti erano infatti a festeggiare in un ala della villa lontano da dove i malviventi sono entrati in azione. Solo al mattino del primo gennaio il "colpo grosso" è stato scoperto. Il bottino è davvero ingente: monili in oro, preziosi e vari oggetti di valore, non solo economico ma anche affettivo, sono stati razziati. Sul caso indagano ora i carabinieri della Compagnia di Legnano. Sulle indagini viene mantenuto il massimo riserbo ma è certo è che ad entrare in azione sono stati dei veri professionisti, che avevano studiato il piano nei minimi dettagli.

 

Villa Cortese (Milano), 12 gennaio 2016 - Rubano Gesù Bambino dalla chiesa. Ha destato rabbia ed indignazione fra fedeli ed abitanti, il furto avvenuto sabato all'interno della chiesa parrocchiale di villa Cortese. Ignoti si sono introdotti nell'edificio ed hanno sottratto una statua antica in legno raffigurante Gesù Bambino.

"Sappiamo che potrebbe essere sottratta dal mattino presto al primo pomeriggio, questo è il lasso di tempo intercorso prima che qualcuno si accorgesse del furto. In loco non ci sono le telecamere di sorveglianza, ma stiamo vagliando le immagini da fuori della piazza riprese dalle videocamere comunali " ha spiegato il comandante della polizia locale di Villa Cortese, Claudio Guerini

Consegna alberi di Natale ma gli rubano il furgone con gli abeti

Via Della Spiga, Maxi furto in Oro 8 dicembre 2015

Ruba nel centro commerciale "concorrente": arrestato a Vittuone

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"Così ho messo in fuga i ladri": parla il 14enne accoltellato in casa a Milano

 

08:35 - "Ho pensato di morire. Ho aspettato per lunghi minuti il 118, seduto in salotto con il coltello da sushi conficcato da una parte all'altra della pancia, avevo il terrore di togliermelo". Così Dario, il14enne aggredito da due ladri al rientro da scuola, racconta quanto accaduto in casa sua a Milano l'11 gennaio. Era solo nell'appartamento, situato in una zona residenziale di San Siro, ma è riuscito comunque a mettere in fuga i malviventi.

"Erano le 13.30, sono andato in camera a cambiarmi e poi in cucina. Ho notato che la porta a vetri in fondo al corridoio, quella che dà sul terrazzo, era aperta ma non ci ho fatto caso", racconta a Il Corriere. "Mi sono voltato verso il frigo e lì c'erano quei due uomini. Mi sono pietrificato", prosegue. I due, di carnagione chiara, avevano una sciarpa nera che ne copriva il viso, "probabilmente - dice - erano stranieri".

Neanche il tempo di capire e il 14enne si è trovato con il coltello da sushi, che i ladri hanno preso dalla cucina, conficcato nel fianco sinistro. "E' entrato davanti ed è uscito dietro". A quel punto i banditi fuggono. "Gli ho tirato dietro la prima cosa che ho trovato: un cucchiaio di legno. Avevo paura che tornassero indietro". Il ragazzo chiama il 118 e l'operatore gli raccomanda di non togliere l'arma per evitare il rischio di emorragie. 

"In questo condominio - aggiunge - hanno provato a rubare altre due volte, sono andati anche da mia nonna (che abita di fianco, ndr), lei non c'era. E' suonato l'allarme ed è intervenuto un vicino. Dal terrazzo ha urlato 'vi sparo, vi sparo' e i ladri sono corsi via". Dario, prima di essere dimesso dall'ospedale San Carlo, chiede alla mamma: "Mettiamo l'allarme, magari le grate alla porta finestra".

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Legnano (Milano), 8 gennaio 2015 - Picchiati in casa. Aggrediti alle spalle da due uomini. Provvidenziale è stato l'intervento dei vicini di casa per salvare i genitori di Laura Pozzobon, già castellana della contrada La Flora. Secondo una prima ricostruzione, i due ladri si sarebbero "divisi i compiti": uno ha suonato alla porta della loro casa in via Asti, l'altro si è arrampicato direttamente sul balcone cercando di entrare in casa proprio da lì. La mamma di Laura Pozzobon è riuscita a far scappare il primo, ma non ha potuto fare nulla contro il secondo.

Il delinquente ha infatti aggredito entrambi. "L'intervento dei vicini di casa è stato davvero provvidenziale - racconta la ex reggente rossoblù -. Non voglio neanche immaginare cosa sarebbe successo se non fossero arrivati loro. I rapinatori avevano già le fascette pronte per legare i miei genitori". Ora la preoccupazione è sempre più alta: "Abito vicino ai miei genitori, nella zona ci sono stati già diversi furti e di certo non posso non avere paura. Una donna e un uomo presi a pugni da persone che non meritano nemmeno di essere chiamati uomini".

Su questo episodio di violenza gratuita indaga la polizia di Stato: a loro toccherà scoprire i responsabili ed assicurarli alla giustizia.

Consegna alberi di Natale ma gli rubano il furgone con gli abeti

In manette è finito un 28enne - Foto repertorio

 

Scippa una ragazzina in metro, lei lo insegue e lo fa arrestare

Nonostante la sua giovanissima età non si è arresa. Prima ha provato a reagire allo scippo, poi - con coraggio e un po’ di incoscienza - si è messa all’inseguimento del ladro, riuscendo a farlo arrestare. 

 

Un cittadino romeno di ventotto anni è stato "preso" giovedì pomeriggio poco dopo le 16 in Centrale. Teatro dell’inseguimento e dell’arresto è stata la stazione metropolitana di piazza Duca D’Aosta. 

Il ladro, infatti, viaggiava - insieme alla sua vittima - su un treno della linea verde. Poco prima di arrivare a Centrale, il ventottenne ha rubato il cellulare alla quattordicenne e, quando si sono aperte le porte, ha provato a scappare. 

La giovanissima, però, lo ha rincorso, attirando l’attenzione degli agenti della Polmetro, che sono immediatamente intervenuti bloccando lo scippatore. Il ventottenne ha numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. 

 

Consegna alberi di Natale ma gli rubano il furgone con gli abeti

Milano

 

Gli rubano il furgone con gli abeti di Natale che stava consegnando. E' capitato ad un uomo di 61 anni mercoledì mattina in via Marghera, a Milano.

 

Dopo aver appoggiato a terra dgli alberi di Natale che doveva portare a domicilio, si è accorto che uno sconosciuto era salito sulla cabina del suo veicolo. Inutile il tentativo di recupare il veicolo, che poco dopo è rimasto imbottigliato nel traffico. Quando ha cercato di raggiungerlo a piedi, due complici sono scesi da un'automobile e lo hanno bloccato.

I tre sono fuggiti. La polizia indaga sull'episodio

 

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