Arrestata una banda di ladri d'appartamento: facevano anche quattro 'colpi' in meno di un'ora

L'Audi gialla ora è una Bmw nera: ricercati avvistati tra Milano e Desio

Arrestata una banda di ladri d'appartamento: facevano anche quattro 'colpi' in meno di un'ora
Arrestata una banda di ladri d'appartamento: facevano anche quattro 'colpi' in meno di un'ora
I carabinieri del comando Provinciale di Milano hanno arrestato a Cassano d'Adda (Mi) e a Paderno Dugnano (Mi) quattro uomini albanesi.

Arrestata una banda di ladri d'appartamento: facevano anche quattro 'colpi' in meno di un'ora

Furti in appartamenti di varie città del Nord Italia, i carabinieri del comando Provinciale di Milano hanno arrestato a Cassano d’Adda (Mi) e a Paderno Dugnano (Mi) quattro uomini albanesi. Si tratta di un decreto di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Procura della Repubblica di Milano. I malviventi sono ritenuti responsabili di dieci furti consumati e sei tentati, perpetrati in altrettante abitazioni delle province di Padova, Varese e Vicenza, nel solo mese di febbraio 2016.

 

Le catture costituiscono una prima parziale conclusione di una più vasta indagine condotta dal Nucleo Investigativo di Monza, avviata a novembre 2015 e ancora in atto, tesa a contrastare la criminalità predatoria nell’est milanese, che ha già portato a fine gennaio 2016 all’esecuzione di altri quattro fermi di pregiudicati albanesi per furti commessi anche in provincia di Mantova e Bergamo.

 

I quattro arrestati, tutti pregiudicati a vario titolo per reati contro il patrimonio, costituivano un sodalizio dal modus operandi consolidato: raggiunti gli “obiettivi” a bordo di un’autovettura, due malviventi si occupavano di penetrare nelle abitazioni e compiere materialmente il furto, mentre il terzo uomo rimaneva a bordo dell’auto, pronto alla fuga con i complici, e il “palo” che sorvegliava la via.

 

Gli investigatori hanno documentato più “colpi” nello stesso giorno: anche quattro abitazioni in meno di un’ora. I militari di Monza hanno ricostruito gli eventi grazie a una certosina analisi del traffico telefonico. Gli arrestati sono stati rintracciati nei pressi delle loro abitazioni e tradotti nelle carceri di Monza e Milano San Vittore. Contestualmente all’esecuzione dei fermi i militari dell’Arma hanno eseguito perquisizioni e recuperato svariati gioielli, trovati occultati all’interno del vano airbag dell’autovettura utilizzata dalla banda.

 

I reati nei grandi comuni: Milano, città dei furti. Più rapine al Sud

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Milano, 2014: quasi 8mila denunce di furto ogni 100mila abitanti. Il capoluogo lombardo, per l'anno analizzato, si piazza così al primo posto tra le città con il maggior numero di furti segnalati alle autorità.

A seguire Bologna (7.600 denunce) e, molto più in basso, Roma,TorinoFirenze, Venezia, Rimini o Catania; città in cui le denunce rispetto alla popolazione sono state fra 5 e 6mila. E' quanto emerge da un'elaborazione pubblicata dal 'Corriere della Sera' sui dati Istat relativi al 2014, ultimo anno di cui ci sono informazioni. In generale, per quanto riguarda i furti, il nord-ovest appare l'area più colpita mentre il sud -esclusa Catania - ha un'incidenza minore.

Ma la realtà si inverte se si analizzano i dati delle rapine, per le quali è proprio il sud ad averne il numero maggiore: coinvolte soprattutto sono NapoliBariPalermo e (ancora una volta) Catania. Tornando con lo sguardo a Milano, però - rispetto al centro-nord - il capoluogo lombardo è la terza città per rapine denunciate. In buona compagnia: anche a Torino, infatti, questo reato emerge con frequenza maggiore rispetto al resto del nord.

Infine, gli omicidi. Sono il sud e le isole a trovarsi al primo posto per il reato in questione, con un'incidenza circa doppia rispetto al nord-ovest e addirittura quadrupla rispetto al nord-est. Numeri che, riporta il quotidiano, vanno messi in relazione con i dati sul rapporto sul benessere equo-sostenibile pubblicato dall'Istat, nel quale l'Italia - in generale - "presenta il valore più basso in Europa" di assassinii. Nel 2014 Nuoro e Crotone hanno il maggior numero di omicidi rispetto alla popolazione mentre fra è Torino la città più sicura.

 

 

Nel Sudmilano la guerra ai ladri corre sul web

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Rho, tentato furto via Copernico

Rho, tentato furto via Copernico

Gli appartamenti e le villette quotidianamente vengono svaligiati dai pendolari del crimine: ladri che passano per i comuni del territorio il tempo necessario per compiere il furto. Un’ondata di criminalità che sembra quasi inarrestabile. Ecco perché, dopo aver sollecitato maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, un sempre maggior numero di cittadini sceglie di difendersi da solo. Come? Nessuno sceriffo in campo, con la pistola nascosta sotto il cuscino, ma solo iniziative che tendono a favorire la “sicurezza partecipata”. In parole povere il coinvolgimento dei cittadini. E proprio per questo a San Donato e San Giuliano, così come è successo a Paullo, Segrate, Peschiera o a Settala, i residenti hanno deciso di organizzarsi in proprio: chi con gruppi per la sicurezza via WhatsApp o tramite pagine Facebook per tenersi in contatto o ancora promuovendo newsletter periodiche inviate via mail, altri hanno pensato al “neighbourhood watch” di matrice anglosassone, o si sono organizzati addirittura attraverso dei gruppi per sorvegliare il territorio. L’alternativa, più o meno gettonata, è quella di contratti con società di vigilanza privata.

I furti avvengono soprattutto all’orario di cena o nelle ore notturne, quasi sempre comunque quando i proprietari non sono in casa. Ormai da qualche tempo, raccontano i residenti, si assiste al passaggio di auto che non appartengono a persone della zona e che fanno temere la presenza di malviventi pronti a fare “giri di perlustrazione” per individuare i bersagli delle loro prossime razzie. Allora l’idea è quella di agire di anticipo: ogni macchina sospetta intercettata viene segnalata direttamente alle forze dell’ordine, meglio se con il numero di targa. Allo stesso tempo si utilizza la “rete” Internet in modo da veicolare l’informazione in tempo reale e consentire ai cittadini di proteggersi. «Noi facciamo di tutto per tutelare il nostro territorio - dicono i residenti - ma chiediamo maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine che possano fare da deterrente contro i furti che sono sempre di più».

A San Giuliano ci sono varie frazioni o zone che hanno adottato una pagina Facebook a tema sulla sicurezza. A San Donato è celebre l’iniziativa del quartiere di Bolgiano che si tiene in contatto via WhatsApp per segnalare problematiche e pericoli. A San Bovio, frazione di Peschiera Borromeo, si utilizza una pagina Facebook e viee inviata una newsletter sulla sicurezza. A Mediglia è di prossima attivazione il “neighbourhood watch”, ossia il controllo di vicinato, con tanto di telecamere, mentre a Paullo nascerà a breve il gruppo di “osservatori del territorio” che saranno una i city angels locali. A Settala e a Mediglia molti hanno contratti con corpi di vigilanza privata. Chissà se basterà.

 

 

Tentano un furto in un appartamento: sorpresi dal vicino e arrestati dal 113

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Rho, tentato furto via Copernico

Rho, tentato furto via Copernico
È successo nella serata di lunedì in via Copernico a Rho. In manette tre cittadini argentini di 22, 23 e 19 anni, tutti irregolari sul territorio italiano

Hanno tentato di mettere a segno un colpo in un appartamento, ma sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Rho-Pero. È successo nella serata di lunedì 15 febbraio in via Keplero a Rho. In manette tre cittadini argentini di 22, 23 e 19 anni, tutti irregolari in Italia.

Il trio è stato notato da un vicino di casa mentre tentava di di scardinare la porta d'ingresso di un appartamento al piano terra. Immediata la chiamata al 113, sul posto sono intervenute due volanti. Ma quando i malviventi hanno visto i poliziotti hanno cercato di scappare.

Non sono riusciti a farla franca. Uno è stato raggiunto e bloccato in Via Keplero a Pero; un altro nei pressi della stazione metropolitana di Molino Dorino mentre il terzo è stato fermato in via Appennini a Milano. 

Per loro sono scattate le manette. Dichiarati in stato di arresto sono stati trasferiti nel carcere milanese di San Vittore, a disposizione dell'autorità giudiziaria, con l'accusa di tentato furto aggravato.



 

18 Febbraio

Case nel mirino dei predoni

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Case nel mirino dei predoni

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Anche questo fine settimana l’elenco del furti nel Sudmilano è molto lungo. Oro, gioielli, Tv, perfino una cassaforte, attrezzi da lavoro e fortunatamente sono falliti i tentativi di impadronirsi di una moto e di una idropulitrice. A San Giuliano tra venerdì e sabato si sono registrati un furto tentato e uno andato a segno: venerdì i ladri hanno messo un bidone della spazzatura sotto una finestra e ci sono saliti sopra per poi entrare in appartamento naturalmente “ripulito” da cima a fondo intorno alle 21 di venerdì; nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle 3, invece due persone si sono introdotte in un giardino e hanno tentato di appropriarsi di una idropulitrice. Nel primo caso un residente ha lanciato l’allarme, ma nel tempo che la segnalazione fosse dirottata dal numero unico di emergenza ai carabinieri della stazione di competenza, gli intrusi sono riusciti ad impadronirsi del bottino e a scappare. Meglio è andata invece al sangiulianese che abita in via Veneto e che ha sentito dei rumori sospetti all’esterno della propria dimora, provvedendo immediatamente a controllare con l’ausilio dei militari della tenenza di San Giuliano che si trovavano in zona. I ladri sono riusciti solo a spostare un’idropulitrici, ma non a rubarla perché sono stati scoperti.

Lo stesso giorno nel vicino comune di San Donato, in via Ferrandina, sono stati aperti numerosi box (tutti quelli del condominio al civico 16): hanno tentato di rubare una moto di grossa cilindrata non riuscendoci, alla fine si sono accontentati di oggetti vari e attrezzi da lavoro. Non hanno toccato i lucchetti, ma hanno sollevato con un piede di porco le porte sganciandole dai cardini. E il piede di porco lo hanno abbandonato o dimenticato davanti ad uno dei garage devastati.

Nella notte tra sabato e domenica, all’una meno un quarto, c’è stato anche un assalto in una villetta di via Pergolesi a Settala. La banda in azione si è impossessata della cassaforte, un piccolo forziere custodito nell’armadio della camera da letto. All’interno c’erano 1500 euro, ma non si sono accontentati dei contanti: si sono presi anche il tv led da 22 pollici trovato nella stessa stanza. Sono entrati e usciti dalla porta finestra della cucina, che dà sul retro del giardino.

A Segrate, nella zona di San Felicino, i “topi d’appartamento” si sono introdotti in un’altra villetta scardinando le inferriate di una delle finestre. “Hanno avuto cinque minuti per scavalcare, smurare gli infissi e rovistare nella camera – racconta una guardia particolare giurata, inviata sul posto per l’allarme -: sono intervenuto tempestivamente e fortunatamente sono riuscito a limitare i danni. Senza il nostro servizio avrebbero forse portato via molto di più di pochi euro e gioielli”.

 

 

Milano, notte di rapine e furti: Polizia al lavoro

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Milano, 14 febbraio 2016 - Una notte di interventi per la Polizia a Milano. Ieri sera, alle 20.40 in via Pismonteuna pensionata di 77 anni è stata rapinata nell'androne della propria casa. Sul posto è intervenuta la Polizia; l'anziana è stata avvicinata da un uomo di circa 30 anni, italiano, mentre varcava la porta d'ingresso del proprio palazzo. Il rapinatore le ha strappato la borsa con circa 200 euro in contanti ed è fuggito a piedi. La donna ha tentato di opporsi alla rapina ed è caduta a terra ma non ha riportato ferite gravi,: il 118 l'ha soccorsa sul posto.

Rapina anche alle 22 in via Bottoni ai danni di una 48enne appena scesa dal tram 24. Sul posto è intervenuta la Polizia, allertata dalla vittima. La donna ha riferito di essere stata avvicinata da tre nordafricani con il volto coperto da passamontagna mentre camminava sul marciapiede, rincasando. I rapinatori l'hanno derubata di due anelli in oro, degli orecchini e della borsa in cui custodiva 300 euro in contanti e due cellulari. La donna è stata soccorsa sul posto dal 118: gli aggressori sono rimasti ignoti.

Infine l'arresto alle 2.30 in viale Ortles di un 25enne egiziano che aveva appena derubato una 23enne nigeriana in strada. Sul posto è intervenuta la Polizia, allertata da un passante che aveva notato il ladro fuggire a piedi. Bloccato lungo il viale, l'egiziano è stato trovato in possesso della borsa della giovane, contenente soldi e documenti. La vittima ha riconosciuto il ladro che è stato arrestato, non ha riportato ferite.

 

 

Furto in negozio di telefoni in viale Regina Margherita a Milano

Furto da 20 mila euro subìto da un negozio di telefonia. E' successo nella notte tra il 16 e il 17 giugno in viale Regina Margherita.

La polizia è arrivata sul posto poco dopo le sei di mattina del 17, avvertita dal personale del negozio. La refurtiva è di 2 mila euro in contanti oltre a vari oggetti tecnologici come smartphone e tablet.

 

Rapinati e aggrediti mentre si stavano salutando all'entrata del proprio condominio. È accaduto ieri sera, giovedì 11 giugno, alla Canazza. I due legnanesi si stavano congedando sulla soglia dell'abitazione, in via Colombes, quando sono stati assaliti da due uomini con il volto travisato e armati di un taglierino.

I due delinquenti, di origine straniera, hanno immobilizzato le loro vittime, legandole con i lacci delle scarpe. Si sono impossessati di tutti gli averi, contanti e non, della coppia di amici e sono fuggiti a piedi.

Sul caso stanno indagando gli agenti della Polizia di Stato di Legnano.
  

 

 

 

Sorpresi e arrestati in flagranza di reato due ladri "acrobati". A fermare la coppia di malviventi sono stati i militari del Radiomobile Compagnia di Legnano che la scorsa sera, martedì 9 giugno, hanno bloccato i due malviventi all'opera.

I due ladri, entrambi extracomunitari di 30anni, erano su un balcone intenti a forzare la portafinestra di un'abitazione in disuso a Nerviano. I rumori hanno insospettito un vicino di casa che accorgendosi di quanto stava accadendo ha subito chiesto aiuto. Immediato l'intervento delle pattuglie del N.O.R.: i militari, appena giunti sul posto hanno avvistato i due ladri.

Scoperti, il primo si è lanciato dal balcone e "mancando" il giardino è "atterrato" sulla discesa d'accesso ai box dov'è stato bloccato. Il secondo ha, invece, sfruttato degli appigli di fortuna per guadagnare la fuga ma una volta arrivato a terra è stato anch’egli prontamente fermato.

I ladri avevano con se numerosi arnesi da scasso e una radio-scanner portatilenonché una chiave di un'auto rubata, poi rintracciata nel parcheggio lì antistante. Nel mezzo di grossa cilindrata, rubato e con targhe rubate, vi erano nuovi e utili arnesi da scasso.

Arrestati, immediatamente, quindi, sono stati portati nella Caserma legnanese ove, poi, si è scoperto cheuno dei due risultava evaso e con una pena di più di un anno e mezzo di carcere ancora da scontare sempre per i medesimi reati. Terminati gli atti sono stati entrambi condotti al carcere di San Vittore a Milano su disposizione dell’Autorità Giudiziaria milanese che segue il caso.

09 Giugno

Difendersi dai furti in casa

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Il furto in casa è tra i più sgradevoli, perché ci colpisce nell'intimità, aggredisce la sfera dei ricordi affettivi e può aumentare parecchio il nostro livello di livello di ansia. Ecco dunque alcuni consigli utili su come prevenirlo, ai quali però va sempre aggiunta una buona dose di buonsenso.

I fatti

Secondo i dati Istat relativi al 2010, la maggior parte dei ladri entrano in casa non scassinando o forzando porte e finestre, ma con raggiri (10,6 per cento), o approfittando della distrazione dei padroni di casa (42,6 per cento) o del fatto che sia particolarmente semplice aprire la porta di ingresso (5,1 per cento). Nel 66 per cento degli episodi, in casa non vi è nessuno al momento del furto. Secondo i Carabinieri, inoltre, i ladri agiscono in genere ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato.

Le informazioni da proteggere

  • Conservate in un luogo sicuro fotocopie dei documenti di identità e gli originali di tutti gli atti importanti (rogiti, contratti, ricevute fiscali, etc.).
  • Se avete degli oggetti di valore, fotografateli e riempite la scheda con i dati considerati utili in caso di furto.

I comportamenti

  • Cercate di conoscere i vostri vicini e scambiatevi i numeri di telefono, per poterli contattare in caso di prima necessità.
  • Se abitate soli, non fatelo sapere a tutti, mettendo nome e cognome sulla targhetta del citofono, o registrando un messaggio al singolare in segreteria telefonica.
  • Chiavi: se avete bisogno della duplicazione di una chiave, provvedete personalmente o incaricate una persona di fiducia. Evitare poi di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo. Se dovete darle a qualcuno, non lasciatele sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all'ingresso. Essere molto cauti nel lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta.
  • Tenete conto che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l'interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti.

In caso di assenza

  • Non mettete al corrente tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).
  • In caso di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce o la radio, in modo da mostrare all'esterno che la casa è abitata. In ciò possono essere utili anche dispositivi a timer, programmabili per l'accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti.
  • In caso di assenza prolungata, avvisate solo le persone di fiducia e concordate con uno di loro che faccia deicontrolli periodici.

I dispositivi

  • Regola n. 1: non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati, né della disponibilità di eventuali casseforti.
  • I dispositivi antifurto vanno collegati possibilmente con i numeri di emergenza, tipo il 112.
  • Altri dispositivi utili sono: una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza (ma chiave non facilmente duplicabile); videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso.
  • Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete dellegrate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento.
  • Illuminate con particolare attenzione l'ingresso e le zone buie. Se all'esterno c'è un interruttore della luce, proteggetelo con una grata o con una cassetta metallica.
  • Se vivete in una casa isolata, adottate un cane.
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