Furti d’auto: in Lombardia è allarme suv

 

Ogni giorno vengono rubati in Lombardia 46 veicoli, solo metà dei quali vengono recuperati.

CALANO I FURTI - La LoJack Italia, azienda leader nel rilevamento e recupero di beni rubati, ha realizzato un dossier sui furti d’auto in Lombardia nel 2014. Secondo i dati raccolti, ogni giorno nella regione vengono rubati 46 veicoli, due ogni ora. Con 17.008 furti (in flessione rispetto ai 19.072 del 2013), la Lombardia è la terza regione più colpita con un’incidenza percentuale rispetto al dato complessivo del 14%, superata solo da Campania (19%) e Lazio (16%). Rispetto all’anno precedente cala anche il numero delle vetture recuperate che passa da 8.742 a 8.508. Il 58% delle sottrazioni si concentra nella provincia di Milano, seguita da Monza e Brianza (10%), Brescia (8%), Bergamo (7%) e Varese (5%). Con 9.894 auto rubate nel 2014, Milano è superata solo da Roma (18.226) e da Napoli (16.710).    EMERGENZA RANGE ROVER - Per quanto riguarda la classifica dei modelli più rubati in Lombardia, è la Fiat 500 la preferita dai ladri con 915 sottrazioni, seguita dalla Fiat Punto (830), dalla Volkswagen Golf (680) e dalla Fiat Panda (655). Molto ricercate le suv: delle 4.713 “scomparse” in Italia, ben 1.194 sono state rubate nel territorio lombardo, quasi una su quattro. Comandano questa triste classifica le Range Rover Sport e Evoque (323 furti in tutta Italia, il 51% dei quali in Lombardia) che precedono la Kia Sportage (102), la BMW X5 (71) e la Toyota Rav4 (58).    LADRI TECNOLOGICI - A differenza di quanto avviene nel resto d'Italia dove persistono ancora modalità di furto classiche (forzatura della portiera o del finestrino), ladri occasionali o sottrazioni per altre attività illecite (come le rapine), in Lombardia agiscono perlopiù vere e proprie organizzazioni criminali. Due gli strumenti tecnologici più utilizzati: il jammer, dispositivo in grado di bloccare il segnale satellitare, e le apparecchiature per clonare la chiave dell’auto. Vetture che spesso finiscono nei Peasi dell’Est Europa per alimentare il mercato delle auto usate o quelle dei pezzi di ricambio.

 © ANSA

 

MILANO, 17 MAG - Furto in una boutique in via Montenapoleone, cuore del quadrilatero della moda di Milano.
    Attorno alle 20 di ieri tre uomini hanno portato via dal negozio Santoni un portadocumenti del costo di 2.230 euro. La commessa ha chiamato la polizia dicendo che i tre finti clienti (apparentemente originari dell'est Europa) hanno distratto lei e il suo collega riuscendo a scappare indisturbati.

 

 

Stabile fatiscente occupato, le preoccupazioni dei residenti arrivano al consigliere leghista Max Rogora che parte all'attacco: "Situazione intollerabile"

Busto Arsizio - La situazione è seguita da qualche tempo. E riporta alla luce il problema degliabusivi che invadono gli edifici lasciati in stato di abbandono. Anche a due passi dal centro. Anche, come in questo caso, di fianco a unTeatro Socialeche rappresenta uno degli avamposti positivi prima che cominci la desolazione nell’area delle Nord, in direzione della stazione. Nello stabile fatiscente che fiancheggia la sala di piazza Plebiscito, da qualche tempo pare siano tornati movimenti sospetti. Qualcuno aveva già dato l’allarme tempo fa, ora, però, altri cittadini che abitano nelle vicinanze esprimono le loro nuove preoccupazioni. Lo hanno fatto rivolgendosi al consigliere comunale della Lega Nord,Max Rogora, sempre combattivo su questo tipo di criticità. "Mi spiace dover ripetere le cose di sempre - spiega l’esponente padano - ma purtroppo anche vicino al Sociale la gente fa i conti con gli abusivi ed ha paura. Timori per quello che avviene, dubbi su quello che potrebbe accadere se capitasse qualche incidente, sdegno per una tolleranza che non lascia tranquillo nessuno". Così Rogora già consegna l’appello all’amministrazione: "Voglio sapere a chi appartengono gli edifici in cui si verificano queste situazioni e chiedo che ci sia un intervento immediato per risolvere la situazione, il prima possibile".

 

Busto Arsizio (Varese), 18 marzo 2015 - Allarme truffe:finti tecnici dell'Agespsono stati avvistati in tutti i rioni. E l'azienda che gestisce il servizio idrico a Busto Arsizio e in altri Comuni della Valle Olona ha stilato una sorta divademecumper riconoscere gli autori dei raggiri.

I quali, a quanto sembra, hanno effettuato unsalto di qualità nei loro "travestimenti", presentandosi anche con segni identificativi come loghi o cartellini contraffatti. In questi giorni stanno suonando a numerosi campanelli, affermando di dover verificare un'eventuale presenza di sostanze inquinanti - soprattuttomercurio- nell'acqua.

Una campagna simile, però, avvisano da Agesp, non è mai stata avviata. L'azienda, quindi, precisa che non vengono effettuati controlli sugli impianti post-contatore nei singoli appartamenti, che il personale di Agesp si reca nelle abitazioni privatesolo su appuntamento, che non chiede denaro e che non vengono effettuate verifiche a domicilio sulle situazioni contrattuali dei clienti.

Casalecchio, furto alla Scuola "Galileo Galilei": autori 8 baby-ladri

Sono otto e giovanissimi, il più 'anziano' ha solo 15 anni. E sono loro i responsabili del furto messo a segno  ai danni della scuola media Scuola Media “Galileo Galilei”, in via Porrettana. Al gruppetto di baby-predoni sono risaliti i carabinieri della stazione di Casalecchio.
Si tratta di otto minorenni di età compresa tra i 12 e 15 anni. Un 16enne, invece, ex studente della scuola, dovrà rispondere di ricettazione poiché ritenuto responsabile di aver ricevuto e rimesso sul mercato la refurtiva. Una parte di questa è stata rinvenuta dai Carabinieri in un tombino nelle vicinanze della scuola.

IL BLITZ. Durante il week end del 1 maggio, ignoti entrarono nella scuola rompendo una porta a vetro, si impossessarono di quattro computer e alcune banconote contenute nei distributori automatici di bevande e fuggirono dopo aver danneggiato un video proiettore installato in un’aula. Analizzando il modus operandi, gli inquirenti avevano ipotizzato che chi aveva commesso il fatto conosceva molto bene gli ambienti. Indirizzando le indagini su alcuni ragazzi del luogo, è stato possibile risalire agli autori del furto.

il bottino non è andato lontano

Un rapinatore pentito è uscito dalla banca e poi è rimasto davanti all’ingresso ad aspettare che arrivassero gli agenti per essere arrestato.

L’uomo, un sessantaquattrenne, era entrato in una banca a Bellingham, nello stato di Washington, e aveva consegnato al cassiere un biglietto in cui spiegava che era una rapina e voleva i soldi della cassa. Il cassiere, come spesso accade in questi casi, ha ubbidito, facendo però scattare immediatamente dopo l’allarme.

Quando gli agenti sono arrivati, però, la sorpresa: invece che fuggire, l’uomo passeggiava davanti alla banca. “Ha ammesso agli agenti di avere commesso il crimine e ha detto di essersisentito in colpaappena uscito dalla banca”,racconta un portavoce della polizia, “e per questo ha deciso di aspettare la polizia anziché scappare con i soldi”.

Non si sa se il giudice che sta esaminando il caso deciderà di essere clemente con il rapinatore pentito: per il momento l’accusa rimane quella di rapina a mano armata.

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Furti in casa. Dopo l’escalation dei casi certificati dalle statistiche, abbiamo chiesto ai carabinieri di Torino alcuni consigli utili per prevenirli e proteggersi da un reato tanto fastidioso nei suoi effetti quanto diffuso negli ultimi tempi. Qual è il consiglio più importante da seguire? 

Non c’è un segreto dei segreti, una formula magica. Piuttosto bisogna adottare una serie di accorgimenti che insieme abbattono le possibilità di rimanere vittime di questo reato. Durante le assenze brevi lasciate accesa una luce o banalmente la radio o la televisione in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata. I rumori scoraggiano il ladro. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l’accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti. Se l’assenza è lunga, ditelo solo alle persone fidate e chiedete loro di fare dei sopralluoghi ogni tanto. 

 

È utile lasciare sulla segreteria telefonica un messaggio particolare? 

Sulla segreteria registrate il messaggio sempre al plurale. La forma più utile a prevenire i furti non è «siamo assenti», ma «in questo momento non possiamo rispondere». Anche i vicini sono importanti: scambiatevi i numeri di telefono, chiamatevi se vedete movimenti sospetti. Poi, chiaramente, telefonate al 112. 

 

In un tentativo di furto il tipo di porta a protezione dell’alloggio può fare la differenza? 

Certo che sì. Fatevi installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Aumentate, se possibile, le difese cosiddette passive come, ad esempio, l’installazione di videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso. È un accorgimento utile. Accertatevi che la chiave non sia facilmente duplicabile e se dovete farne una copia andate personalmente alla ferramenta o delegate soltanto a persone di massima fiducia. Poi, chiaro, non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino. In alcune famiglie, soprattutto quelle numerose, c’è questa abitudine. Un regalo per i ladri che prima del colpo, normalmente, studiano la vittima e le sue abitudini. Altro consiglio: chi abita ai piani bassi monti delle grate alle finestre o utilizzi dei vetri antisfondamento per evitare intrusioni indesiderate. 

Furti in casa con un forellino: la nuova tecnica
che si diffonde tra i ladri. "Allarme dopo le 17"

MILANO - Una nuova tecnica di furti, che si sta diffondendo rapidamente in tuttaItalia. I ladri fanno un semplice forellino nello stipite delle porte: una volta realizzato il buco, ai malviventi basta un utensile come un cacciavite per far scattare la serratura. A lanciarel'allarme è stato ilSole24Ore che ha pubblicato alcun dati che mettono in evidenza l'aumento di furti nelle abitazioni su tutto il territorio nazionale."Pare agiscano appena si fa sera, dopo le17, in più persone, con uno che fa da palo e gli altri che agiscono - scrivonosull'EcodiBergamo - Salgono su balconi e terrazze, controllano i movimenti dei residenti e poi agiscono. In alcuni casi i tentativi sono andati a vuoto, in altri riescono a entrare ma poi non portanovianulla, in altri invece se ne vanno col bottino, in genere gioielli e oro. Le prime segnalazioni, con tentati furti e furti avvenuti, circa due settimane fa a Berbenno, Laxolo e Brembilla. Un episodio è stato segnalato anche aGerosa, frazione di Val Brembilla. Negli ultimi giorni è allarme anche a Ubiale Clanezzo.Blitz dei ladri pure a Zogno. Sempre la scorsa settimana i ladri hanno agito a Piazza Brembana.Almeno altri due tentativi aBranzi".