Tentano un furto in un appartamento: sorpresi dal vicino e arrestati dal 113

L'Audi gialla ora è una Bmw nera: ricercati avvistati tra Milano e Desio

Rho, tentato furto via Copernico

Rho, tentato furto via Copernico
È successo nella serata di lunedì in via Copernico a Rho. In manette tre cittadini argentini di 22, 23 e 19 anni, tutti irregolari sul territorio italiano

Hanno tentato di mettere a segno un colpo in un appartamento, ma sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Rho-Pero. È successo nella serata di lunedì 15 febbraio in via Keplero a Rho. In manette tre cittadini argentini di 22, 23 e 19 anni, tutti irregolari in Italia.

Il trio è stato notato da un vicino di casa mentre tentava di di scardinare la porta d'ingresso di un appartamento al piano terra. Immediata la chiamata al 113, sul posto sono intervenute due volanti. Ma quando i malviventi hanno visto i poliziotti hanno cercato di scappare.

Non sono riusciti a farla franca. Uno è stato raggiunto e bloccato in Via Keplero a Pero; un altro nei pressi della stazione metropolitana di Molino Dorino mentre il terzo è stato fermato in via Appennini a Milano. 

Per loro sono scattate le manette. Dichiarati in stato di arresto sono stati trasferiti nel carcere milanese di San Vittore, a disposizione dell'autorità giudiziaria, con l'accusa di tentato furto aggravato.



 

 

Rom zona 6 Milano, furti cavi di rame e gravità insediamento via Calchi Taeggi

L'Audi gialla ora è una Bmw nera: ricercati avvistati tra Milano e Desio


Le proteste dei residenti: “Dobbiamo convivere con puzza di pattumiera, topi, fumo dei fuochi e ricorrenti furti nelle auto posteggiate. Dov’è l’intervento del Comune?”

“Zona 6 sotto assedio dei nomadi: nel Parco La Spezia sono stati rubati dei cavi elettrici dai tombini di A2a e un campo irregolare in via Calchi Taeggi si è allargato fino ad arrivare a circa 200 persone”.
IL FURTO DI RAME, TRA FAMAGOSTA E ROMOLO – A spiegarlo sono i residenti del quartiere, dove, durante le vacanze di Natale, all’interno del Parco La Spezia, tra le fermate della metro Famagosta e Romolo, gli abitanti hanno trovato  molti tombini aperti e, chiamato il pronto intervento di A2A, hanno constatato che erano stati rubati alcuni cavi in rame.
IL PARCO “LA SPEZIA” AL BUIO PER GIORNI – Gran parte del parco è anche rimasto al buio per giorni.
LA STORIA SI RIPETE AL PARCO DI VIA CARLO BO – Nei giorni scorsi il furto è stato ripetuto nel parchetto tra via Carlo Bo e via Franco Russoli, a distanza di 1 chilometro dal Parco La Spezia e a meno di un mese dal precedente caso. Questa volta, alcuni cavi sono stati addirittura abbandonati tra i cespugli, forse perché i ladri sono stati disturbati. Anche in questo caso, la polizia locale ha confermato ai residenti che si è trattato di un furto e anche in questo caso i giardini sono rimasti al buio, cosa molto grave per la sicurezza dei residenti.
LA CRESCITA DEL CAMPO ABUSIVO IN VIA CALCHI TAEGGI – Intanto in via Calchi Taeggi c’è un campo abusivo con circa 200 persone. I nomadi si sono sistemati nella cava dismessa e – denunciano i residenti – lasciano cumuli di spazzatura all’aria aperta e accendono falò ogni sera. I milanesi che vivono nelle vicinanze devono convivere con puzza di pattumiera, topi, fumo dei fuochi e ricorrenti furti nelle auto posteggiate.
IL COMMENTO DELL’OPPOSIZIONE – “Nelle periferie “rinnovate” dal vento arancione di Pisapia –  dichiara Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e capogruppo di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale in Regione, dando voce alle segnalazioni dei cittadini, – i residenti vivono così, come dimostra la situazione in Zona 6”.

 

 

Rho, ritrova online la bici rubata e organizza la trappola: il ladro è il vicino di casa. Denunciato

L'Audi gialla ora è una Bmw nera: ricercati avvistati tra Milano e Desio


Affezionato alla sua mountain bike, non credeva ai suoi occhi quando l'ha vista fotografata su un annuncio online dopo che gli era stata rubata nel cortile di casa

Un 24enne è stato denunciato per ricettazione a piede libero dai carabinieri di Rho (Milano), per aver messo in vendita online una bicicletta rubata: la vittima del furto è il suo vicino di casa. E' stato quest'ultimo, un ciclista di 47 anni, a scoprirlo e avvertire il 112: affezionato alla sua mountain bike, non credeva ai suoi occhi quando l'ha vista fotografata su un annuncio Internet dopo che gli era stata rubata nel cortile di casa.

Ha così contattato l'autore dell'inserzione, inizialmente non riconoscendolo, e gli ha proposto di incontrarlo per l'acquisito. Detto fatto, l'accordo è stato perfezionato ma, prima di recarsi all'appuntamento, il proprietario si è recato in caserma segnalando il caso. I militari dell'Arma lo hanno rassicurato e lo hanno accompagnato all'incontro. Grande è stata la sorpresa quando il venditore si è rivelato essere un vicino di casa del denunciante, abitante nel suo stesso condominio.

 

 

Milano, torna da scuola e trova i ladri: ragazzino accoltellato in casa

L'Audi gialla ora è una Bmw nera: ricercati avvistati tra Milano e Desio

Il quattordicenne, che abita in via Tesio, ha notato la portafinestra della cucina aperta ed è stato immobilizzato da due uomini col viso coperto. Non è in pericolo di vita.

Per molti è un incubo notturno ricorrente. Aprire la porta di casa e trovarsi davanti due sconosciuti. Per questo ragazzo di 14 anni è stato molto di più perché lui i ladri in casa li ha trovati davvero. Sbucati da dietro al frigorifero in cucina mentre lui, rientrato dopo la scuola, cercava di richiudere la porta-finestra trovata aperta. I due sconosciuti gli sono balzati addosso, lo hanno immobilizzato. Ma lui, nonostante il fisico esile, ha reagito, ha cercato di allontanarli scalciando, ha provato ad urlare. Pochi, ma interminabili, secondi di lotta. Poi una coltellata al fianco sinistro. Un fendente che ha provocato una ferita di cinque centimetri, ma senza andare in profondità. Tanto che i medici del San Carlo, dove il 14enne è sotto osservazione in pediatria, hanno sciolto la prognosi (8 giorni) senza neppure il bisogno di suturare la ferita. Più difficile da rimarginare sarà il ricordo di questo pomeriggio di terrore.

Tutto è avvenuto poco dopo le 13.30 (la chiamata al 112 è delle 13.47) di ieri in via Federico Tesio. Siamo di fronte allo stadio Meazza. Questa è la parte «più esclusiva» di San Siro. Niente a che vedere con le case popolari di piazzale Selinunte, qui i condomini sono ben protetti da alte siepi, i giardini nascondo piscine e campi da tennis. Famiglie facoltose, ma anche calciatori. Non lontano da qui abita (e non è un mistero visto il quantitativo di foto su Instagram) il capitano nerazzurro Mauro Icardi.

Il ragazzino ferito vive con la famiglia in un appartamento al primo piano. A quell'ora i genitori erano al lavoro e lui, rientrato da scuola, sapeva che in casa non c'era nessun altro. Così quando ha notato la porta finestra del balcone spalancata ha pensato che qualcuno potesse averla lasciata aperta per errore. S'è avvicinato agli infissi e ha allungato le braccia per richiudere i battenti. È stato in quel momento che i banditi lo hanno aggredito alle spalle. «Sono sbucati da dietro al frigorifero», ha raccontato il 14enne agli agenti delle Volanti e del commissariato Bonola arrivati in forze in via Tesio. «Hanno cercato di immobilizzarmi. Poi mi sono divincolato e in quel momento mi hanno colpito». I due uomini - «robusti e con il volto coperto» - sono poi fuggiti. Probabilmente lo hanno fatto attraverso il cortile di un altro palazzo che si affaccia su via Pinerolo (che corre parallela a via Federico Tesio).

I poliziotti sono a caccia dei due banditi. Al setaccio i filmati delle telecamere. Dall'appartamento non sembra sia sparito nulla. Forse erano appena entrati e quando il ragazzo ha aperto la porta blindata non sono riusciti a trovare una via di fuga. L'obiettivo era un furto. Ma ora la polizia indaga per rapina e lesioni.



 

Furti in casa, ecco come imparare a difendersi

Milano, ladri acrobati in azione in un condominio: il furto in diretta video

L'Audi gialla ora è una Bmw nera: ricercati avvistati tra Milano e Desio

Sono in costante aumento (più che raddoppiati nell'arco di un decennio) i furti in appartamento, ai quali si aggiungono le razzie nei garage e i colpi negli scantinati. Tra crisi ed effetti della globalizzazione, vediamo cosa contraddistingue questo genere di reati e come cautelarci per vivere senza avere la paura addosso.

Vivere barricati dentro casa per il terrore dei ladri. Diffidare di chiunque non si conosca. Non è certo, questo, un bel modo di vivere. Ma c'è chi arriva a tanto dopo aver provato, magari più di una volta, la casasvaligiata, il garage svuotato, l'automobile in strada poggiata su quattro mattoni o con i vetri infranti. Passando per il classico scippo della borsetta, che oggi rappresenta una piccola cassaforte di beni personali.

"La privazione riguarda non solo le proprie cose ma tocca la sfera degli affetti", mette in guardia Marco Dugato, ricercatore e docente del centro di criminologia Transcrime, un organismo interuniversitario specializzato della Cattolica di Milano e dell'Università di Trento. "L'incremento nell'ultimo decennio dei furti in casa, luogo simbolo per eccellenza dell'intimità, della sicurezza e degli affetti, ha come risultato inevitabile quello di amplificare l'allarme sociale". 
Ma veniamo ai dati statistici. Dal 2004 al 2012 le violazioni di domicilio in Italia sono più che raddoppiate. Una crescita del 114% (237 mila i furti denunciati nell'ultimo anno) che diviene del 40% se prendiamo a riferimento il 2010. Tradotto, un furto ogni due minuti e mezzo. In attesa degli ultimi dati validati dal Ministero degli Interni e relativi al 2013,  le indiscrezioni confermano questa l'attuale tendenza e descrivono un andamento costante che differenzia questo genere di reato dagli altri e lo scollega, almeno in parte, dalle conseguenze della crisi.

È nei maggiori centri urbani che il tasso di rischio si fa più elevato; in modo particolare in zone e quartieri con abitazioni più vulnerabili o attrattive, nelle quali i ladri ritornano volentieri. La tendenza in corso – annota Transcrime – è infatti alla concentrazione dei reati nel tempo e nello spazio.  
Bologna nei primi sei mesi del 2013 le forze dell'ordine hanno assistito a un aumento delle chiamate del 30,3%, a Milano del 29%, a Torino del 26 e a Roma del 25% (dati Confabitare). Tra le province "scoperte" delle varie bande del buco troviamo Rovigo (+237% sul 2004), Forlì (232%) Mantova (228%), Terni e Reggio Calabria. Anche a San Marino i furti sono triplicati negli ultimi anni. 
Tutte le regioni, poi, fanno registrare aumenti in termini assoluti. I primati negativi riguardano le aree più ricche del paese. L'avanzata più sensibile è al Centro Italia (+125%) con il balzo maggiore compiuto dall'Umbria (+166%) che perde la sua proverbiale tranquillità. La maglia nera? È saldamente sulle spalle della Lombardia con il 22% del totale, seguita dal tandem Emilia-Romagna e Piemonte (10%). 

Reati appropriativi
È curioso osservare che mentre aumentano a ritmo sostenuto, assieme ai colpi in abitazione, gli scippi (21.000, +50% nel 2013 sul 2010), i borseggi (165.000, +31%) e le rapine (44.000, +28%), altri reati tipici della micro-criminalità flettono. I furti d'auto, ad esempio, fatte le debite eccezioni (il boom a Bari) si giovano del miglioramento dei sistemi di sicurezza e di controllo satellitare (gps). 

Si può forse affermare, in linea più generale, attingendo almeno in parte dalle tesi del sociologo Marzio Barbagli, che le opportunità sono minori oggi rispetto a trent'anni fa e le appropriazioni meno remunerative. È altrettanto vero, tuttavia, che i redditi di ampi strati della popolazione nel frattempo sono precipitati e i bisogni aumentati. Lo spazio tra aspirazione e realtà si allarga e l'illegalità è un modo facile per pensare di colmarlo. Per non parlare, inoltre, del divario crescente tra ricchi e poveri importato su scala locale, come ampiamente testimoniato dai tanti "furti della disperazione" (rame, tombini in ghisa, infissi dei capannoni, carburante dai serbatoi dei camion,  beni personali nelle auto, ecc.) e dai raid ripetuti che si verificano nelle scuole. 
Sotto la voce "furti in abitazione" nascono e proliferano fenomeni paralleli. Le scorribande nei box e nei garage e le aperture degli scantinati sono i più evidenti tra questi. Obiettivi dei raid le moto o lebiciclette di valore da rivendere poi, il giorno dopo, su Internet, o altri beni facili da raggiungere che vengono destinati al florido mercato della ricettazione. 
Come fare, alla luce di tutto ciò, per prevenire gli attacchi o soltanto per vivere più tranquilli?

Pensare da ladro
Va premesso che una parte dei furti in appartamento sono opera di bande specializzate. Contro queste organizzazioni "paramilitari" è assai difficile mettere in campo strategie difensive se non intervenendo sul piano politico o poliziesco. 

Ai furti non pianificati, invece, si possono contrapporre una serie di sistemi e accorgimenti validi. "Anzitutto imparare a pensare con la testa di un ladro. Questo ci aiuta a individuare gli accessi meno sicuri e ad individuare le risposte più efficaci, che non è detto coincindano con i sistemi di antifurto a più  alta tecnologia. Spesso funziona meglio la collaborazione dei vicini di casa", suggerisce il ricercatore. 
Va anche chiarito che nessun impianto di sicurezza offre il 100% delle garanzie e che su ogni appartamento andrebbe effettuata una valutazione del rischio ad opera di esperti del settore, con un piano di protezione ad hoc (spesso un mix di soluzioni integrate) e un preventivo di spesa. Da Transcrime arrivano a corollario dei buoni consigli: primo, non sottovalutare l'aspetto dissuasivo. "Fate sapere che avete un impianto antifurto o segnalate che la casa è videosorvegliata o dotata di allarme: sono modi semplici per scoraggiare i ladri occasionali". 
Tra le accortetezze che si possono prendere, ecco ancora una buona illuminazione esterna, un lucchetto più grosso o una sirena bene in vista che abbassano il livello di rischio anche nei garage, sempre più nel mirino di bande che con le sonde spiano attraverso le prese d'aria per andare a colpo sicuro. Utili accorgimenti in questi casi il rinforzo del basculante o un kit di videosorveglianza a raggi infrarossi, ma anche astuzie come quella di legare la moto o la bicicletta da corsa e proteggerle dietro l'auto. 

Alla luce del sole
La maggior parte dei ladri, al contrario di quanto comunemente si creda, agiscono di giorno più che di notte contando su abitudini e disattenzioni. Secondo i dati Istat (riferiti al 2010), il più delle volte non forzano porte e finestre, ma impiegano raggiri per entrare (10,6%), o approfittano delladistrazione dei padroni di casa (42,6%) o della porta di vecchia concezione (5,1%). Nel 66% dei casi non trovano nessuno dentro e sono proprio questi alloggi, momentaneamente disabitati, a detta dei Carabinieri, i più appetiti dai topi di appartamento. 

È importante rendere sicura innanzitutto la porta. Nelle grandi città soprattutto, come Milano, passa dall'entrata principale il 90% dei malviventi. La serratura a cilindo europeo (con chiave punzonata) offre maggiori garanzie rispetto alla doppia mappa (con chiave omonima) specie se vecchia di dieci anni. È un terreno insidioso quello delle serrature soggette a vari distinguo e a frequenti aggiornamenti tecnici, ma vale la pena farli. Il tentativo di incursione può avvenire, oggi, tramite chiave bulgara (vedi box) o con mezzi perforanti da cui ci si può difendere, ad esempio, con un defender, cioè una capsula protettiva più dura e resistente che va applicata all'esterno della serratura.

Sul mercato si trovano porte ad apertura magnetica o elettronica o a radiofrequenza, ovvero senza contatto (per altri particolari, rivolgersi a un serraturiere). Se si opta per una porta blindata, la normativa europea le ha catalogate in sei classi sulla base della resistenza (crescente) agli attacchi dei ladri. I quali ci mettono comunque da tre a venti minuti per sfondarle a seconda degli strumenti che hanno con sé. 

Sonni tranquilli?
Ampio il ventaglio disponibile dei sistemi di allarme e protezione. Quelli via radio (senza fili) vanno per la maggiore. In funzione delle necessità e delle situazioni, si può insistere sui controlli perimetrali (giardino, porte, finestre, portoncini) con sistemi anti-effrazione e una buona dose di buon senso (le grate alle finestre, ad esempio, nei piani bassi devono essere non più larghe di una dozzina di centimetri), o puntare sui rilevatori volumetrici di presenza negli ambienti interni, con impianti a loro volta collegati con le forze dell'ordine (gratuitamente) o con istituti di vigilanza privati. La videosorveglianza e la domotica stanno aumentando le  opportunità di difesa. E con i cellularil'aggiornamento sui tentativi di furto avviene in tempo reale.  

È sempre meglio poi, com'è noto, non tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore. Per cautelarsi, la Polizia consiglia comunque di fotografarli assieme ai documenti: sarà utile all'atto della denuncia inserire le foto nella bacheca online per favorire il recupero della refurtiva.

In conclusione, il concetto di fondo da ricordare è che la protezione è data da una somma di fattori vecchi e nuovi. E se dopo aver preso anche il cane o sperimentato il nebbiogeno (un antifurto che avvolge gli intrusi in una fitta coltre di nebbia), anche ciò non bastasse a dormire tranquilli, non resta che stipulare una polizza assicurativa e sorridere al mondo.



 

L'Audi gialla ora è una Bmw nera: ricercati avvistati tra Milano e Desio

Milano, ladri acrobati in azione in un condominio: il furto in diretta video

L'Audi gialla ora è una Bmw nera: ricercati avvistati tra Milano e Desio

L’unica cosa certa, se fossero davvero loro, è che sono riusciti a fuggire ancora. Con un’altra auto, di un altro colore, e in un’altra zona d’Italia, ma con lo stesso finale. Scomparsi, spariti nel nulla: dileguatisi come fantasmi proprio quando i carabinieri tessevano la ragnatela per mettere fine alla loro “leggenda”. 

Sì, perché ormai è una leggenda - tra segnalazioni, avvistamenti e inseguimenti da film - la storia dei tre banditi in fuga sull’Audi gialla. Un’altra delle poche certezze di una storia con tanti punti bui è che ora i tre uomini che hanno seminato il panico nel Nordest tra il 16 e il 23 gennaio devono aver necessariamente cambiato auto. L’Audi Rs4 con targa ticinese e motore da 400 cavalli usata per le spericolate fughe in autostrada - una delle quali è costata la vita a una donna - è stata trovata bruciata il 26 gennaio nel trevigiano: i ricercati, quindi, ora si muovono su un’altra macchina. 

L’ipotesi è che adesso i tre si servano di una Bmw nera station wagon serie 5, che risulta rubata a Milano, zona porta Genova, il 13 gennaio scorso. Un dettaglio non da poco, questo, perché - come già lasciato intendere dal furto dell’Audi gialla, avvenuto a Malpensa - mostrerebbe che i banditi hanno familiarità con Milano e l’hinterland. 

E le ultime loro tracce, in effetti, come racconta il "Corriere della Sera", portano proprio nei pressi del capoluogo meneghino. Martedì sera, vicino Desio, i carabinieri “attenzionano” una Bmw nera che potrebbe essere proprio quella rubata a metà gennaio. La seguono per un po’, la tallonano, in direzione Milano, poi - dopo un veloce e pericoloso inseguimento - la perdono di vista. 

Il sospetto, accresciuto proprio dalla familiarità che i tre banditi dell’Audi gialla potrebbero avere con le zone tra Milano e la Brianza, è che si trattasse ancora una volta di loro. Ancora una volta in fuga. 

VIDEO - A 150 km/h e contromano: la folle corsa dell'Audi gialla



 



 

Milano, ladri acrobati in azione in un condominio: il furto in diretta video

Milano, ladri acrobati in azione in un condominio: il furto in diretta video

MILANO - Un siriano di 30 anni, un tunisino di 47 e un egiziano di 20 sono stati beccati dai carabinieri della compagnia di Porta Magenta durante un furto all'interno di un appartamento in via Albertinelli, zona San Siro. I malviventi sono stati ripresi mentre fuggivano da una finestra.

Nel video si può notare come il 'palo' - il siriano - aspetti in basso e indichi ai complici quando fuggire. Nelle immagini si vede uno dei ladri, l'egiziano, con una pettorina catarifrangente: serviva a simulare l'appartenenza a società di manutenzione e quindi a non destare sospetti nei condomini. Anche la vittima è un cittadino originario dell'Egitto.

QUI IL VIDEO DEL FURTO

I militari hanno bloccato i malfattori all’interno dell’androne di un condominio attiguo, dove si predisponevano a colpire di nuovo ementre erano intenti a spartirsi i 6 mila euro e i gioielli appena trafugati. I carabinieri hanno sorpreso i ladri con gli attrezzi utilizzati per lo scasso e hanno posto sotto sequestro le pettorine ad alta visibilità, con le quali avevano finto di essere operai addetti alla manutenzione dello stabile.



 

Choc a Magenta: rubata collana da 3 mila euro dentro la basilica

 

Furto Basilica Magenta: rubata collana da 3 mila euro vicina a statua Madonna

Furto nella basilica di San Martino a Magenta, nella notte tra lunedì 1 e martedì 2 febbraio. E molto prezioso l'oggetto rubato: si tratta di un collier d'oro da 3 mila euro, che era stato posato nella teca della statua della Madonna, nella cappella intitolata alla Madonna della Vittoria e della Pace.

Con ogni probabilità i ladri si sono nascosti in chiesa e hanno aspettato che il sacrestano chiudesse le porte, lunedì nel tardo pomeriggio, e se ne andasse. Hanno spaccato il vetro che protegge la statua e si sono portati via la collana, per fortuna senza rovinare la statua stessa.

Il collier era stato donato poco prima di Natale 2015 da una donna, in segno di fede e riconoscenza. Ora i carabinieri indagano sull'accaduto. L'amministrazione comunale commenta, con il vice sindaco Paolo Razzano, affermando che si tratta di «uno sfregio» alla comunità magentina, mentre il parroco della basilica organizzerà un momento di preghiera collettiva, «come atto di riparazione».




 

 

I "topi d'appartamento", nel 2015, hanno diminuito le "visite" nelle case legnanesi, ma hanno preso di mira soprattutto la periferia, come Mazzafame e Olmina. Secondo la geo localizzazione da parte degli uffici del Comissariato, anche il centro risulta comunque abbastanza colpito.  A guadagnarsi il primo posto come strada più colpita dai ladri è via Menotti a seguire Correnti, Delle Rose, Galieo, Grigna e Ferraris.

Inoltre, i mesi estivi sono risultati i periodi più "caldi" per quanto riguarda il fenomeno tanto temuto in città.

I dati del bilancio annuale della Polizia di Stato di Legnano, ricordano anche che, su 790 denunce per furto, solo 384 sono state presentate da vittime di ladri d'appartamento. 

La preoccupazione, in città, ad ogni modo, è sempre profonda: i legnanesi si sentono insicuri e chiedono maggior controllo. In risposta i 60 poliziotti del Commissariato, attraverso un'intensa attività di monitoraggio, cercano di contrastare l'illegalità e invitano la cittadinanza a collaborare anche attraverso un attento controllo di vicinato. L'appello poi, è quello di avvertire le Forze dell'ordine con tempestività e di presentare sempre regolare denuncia.

 

Polizia

 Furti, furti, furti. In periferia, in centro, inabitazione, per strada. E, non dimentichiamolo, anche in negozio, come è successo in un bar in via Fratelli Bronzetti. A Milano, sembra non esserci fine.
L’ultimo episodio nella notte è successo nella notte tra sabato 9 e domenica 10 e gennaio 2016:  protagonisti 4 giovani italiani tra i 20 e i 27 anni, che hanno cercato di forzare l’ingresso di una tabaccheria.
Ciò che stava accadendo, però, non è passato inosservato, e un residente ha chiamato la Polizia dopo che, i giovani, hanno spostato la telecamera di sorveglianza dell’esercizio.
Intervenuta una squadra della Volante, gli agenti hanno bloccato i 4, identificandoli e perquisendo il fugone che avevano con sé.
Dalla procedura è emerso che i giovani, di 20, 27, 28 e 29 anni, tutti italiani, sono nullafacenti e hanno tutti precedenti per reati contro il patrimonio; due di loro, inoltre, hanno precedenti anche per spaccio.
Nel furgone, gli agenti hanno trovato vari oggetti per lo scasso, tra cui diverse fiamme ossidriche.
Accusati di tentato furto pluriaggravato in concorso, tutti e quattro i giovani sono stati arrestati.

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