Approfondimenti

Tipologie di sistemi di videosorveglianza

Conoscere i sistemi di videosorveglianza aiuta anche i non addetti ai lavori a sapere quali siano le migliori soluzioni in relazione alle proprie necessità, la professionalità dei nostri consulenti e dei nostri tecnici, vi guiderà nella scelta della soluzione più adatta alle vostre esigenze di videosorveglianza.

Sistemi di videosorveglianza Analogici

I Sistemi di videosorveglianza analogica sono i sistemi attualmente più diffusi. Si compongono di: 

  • una o più telecamere analogiche (televisive);
  • un sistema di trasmissione dell'immagine, tipicamente via cavo coassiale, in sistemi più recenti anche via radio (per brevi distanze);
  • un monitor o pannello di monitor su cui viene trasmessa ciclicamente la scena osservata dalle singole telecamere (video multiplexing);
  • un'unità di video-registrazione (di solito con tecnologia VHS Time-lapse).

FIGURA 1 – ESEMPIO DI UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA ANALOGICOFIGURA 1 – ESEMPIO DI UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA ANALOGICO


Sebbene ampiamente utilizzati ed installati un po' ovunque (negozi, banche, supermarket, parcheggi, ecc.), i sistemi CCTV analogici utilizzano tecnologie datate (anni '60-'70).
A partire dagli anni '90 vi è stato un "salto" tecnologico nella videosorveglianza che ha portato alla commercializzazione di sistemi basati sulle nuove tecnologie digitali, rimangono comunque ottimi sistemi di sorveglianza, da installarsi sia per ridurre i costi generali d'impianto, sia per ovviare ad alcuni problemi intrinsechi del digitale.


Sistemi di videosorveglianza Digitale

I Sistemi di videosorveglianza digitale sono i sistemi di più recente introduzione e si compongono di:

  • una o più telecamere digitali;
  • un sistema di trasmissione, tipicamente wireless e/o cablato (per grandi distanze);
  • uno o più computer connessi in rete locale ( oppure smartphone o tablet ) che hanno il compito di:
    • elaborare l'informazione trasmessa;
    • memorizzarla su supporto hard disk o supporti ottici (CD, DVD-RW).

FIGURA 2 – ESEMPIO DI UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DIGITALEFIGURA 2 – ESEMPIO DI UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DIGITALE


I sistemi di videosorveglianza digitale, grazie a strumenti di elaborazione software del segnale video, possono disporre di molteplici funzionalità.

Le principali sono:

  • Attivazione automatica: consente di far funzionare il sistema solo quando è necessario (su "evento"). La modalità change detection identifica se ci sono stati cambiamenti della scena. La modalità activity detection è meno fine della precedente e rileva variazioni al di sopra una certa soglia.
  • Oggetti in movimento (segmentazione/tracking): consente di individuare oggetti in movimento e seguirne gli spostamenti.
  • Funzione di riconoscimento: consente di identificare oggetti, persone, comportamenti noti, o evidenziare situazioni anomale.
  • Conteggio (ingressi, presenza): consente di contare persone e oggetti statici o in movimento sulla scena. È usata per applicazioni di monitoraggio folla e/o accessi ad aree sorvegliate a rischio.

FIGURA 3 - IDENTIFICAZIONE OGGETTI ABBANDONATI TRAMITE SISTEMI DI VIDEO SORVEGLIANZAFIGURA 3 – IDENTIFICAZIONE OGGETTI ABBANDONATI TRAMITE SISTEMI DI VIDEO SORVEGLIANZA


Il sistema riprende una sala d'attesa ferroviaria, e identifica eventuali oggetti (borse, pacchi) abbandonati, segnalandoli con un allarme sonoro/visivo all'operatore e indicandone la posizione nella mappa e sull'immagine.


AVVERTENZA

Le funzionalità più avanzate sono spesso ancora legate all'assistenza dell'operatore umano, vista la non completa automazione ed affidabilità dei sistemi. Si parla in questo caso di sistemi di supporto alla decisione che attirano l'attenzione dell'operatore su eventi anomali tramite allarmi sonori o visivi.

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